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Il Bolzano fa suo anche il secondo match contro Bratislava, imponendosi per 6-5 al termine di una partita altalenante, fatta di rimonte e contro-sorpassi, con i biancorossi che rimontano per ben due volte un doppio svantaggio,

L'Hockey Club Bolzano torna sul ghiaccio trenta giorni dopo l'ultima partita disputata prima dello stop forzato della Lega dovuto all'emergenza COVID-19 e in un Palaonda surrealmente deserto,

Seconda sconfitta stagionale per il Bolzano (la prima nei sessanta minuti regolamentari) che, sull'ostico ghiaccio del Fehérvár, incappa in una sconfitta per 5-4, figlia soprattutto del primo tempo in cui i biancorossi, alcuni dei quali ancora senza il ritmo partita nelle gambe, incassano 3 gol in meno di 6 minuti.

Il Bolzano, ancora in piena emergenza con ben 8 giocatori assenti, costretto a schierare un difensore (Dennis Di Perna) come ala e ad avere come backup il portiere della "seconda squadra",

Dopo un filotto di 15 partite vittoriose, un Bolzano sciupone e forse troppo innamorato di se stesso, nonostante il rientro sul ghiaccio dei vari Youds, Insam, Deluca, Alberga, Giliati, Halmo e Findlay (assenti i soli Tauferer e Frigo),  torna a conoscere il sapore amaro della sconfitta;

Il "vecchio cuore biancorosso" batte forte sul ghiaccio ostico del "bunker" dei Dornbirn Bulldogs e aiuta un Bolzano a roster risicatissimo, un po' "old style" visto che a referto ci sono solo i due portieri, 5 difensori e 9 attaccanti (difatti ai 6 giocatori assenti a vario titolo venerdì contro l'Innsbruck, si è aggiunto anche Stefano Giliati, uscito dolorante dopo il derby contro gli "squali tirolesi")