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GRAZ 99ers

Nel 1999 Jochen Pildner-Steinburg fonda l’EC Graz 99ers per ridare una continuità alla storia sportiva dell’EC Graz e riportare nella capitale della Stiria l’hockey su ghiaccio. Nella stagione 1999/00 si iscrive alla Nationalliga (AUT-2), dove già al primo tentativo vince il titolo in finale contro l’EKZ Die Eisbären e ottiene la promozione. Nelle successive tre stagioni di Bundesliga (AUT-1) si ferma sempre ai quarti di finale. Nella stagione 2003/04 è tra le fondatrici della Erste Bank EHL (AUT-1) dove arriva alle semifinali, risultato che riesce a bissare solo 15 anni dopo nel 2018/19. Dalla stagione 2016/17 la società si dà una organizzazione professionistica cambiando denominazione in Graz 99ers Profi-Eishockey GmbH.

A livello internazionale partecipa ad una edizione della CHL nella stagione 2019/20. I colori sociali sono l’arancio-nero e gioca le partite interne all’Eisstadion Graz-Liebenau, inaugurato nel 1963. Successivamente ad un intervento di restyling, dalla stagione 2016/17, l’impianto prende il nome commerciale di Merkur-Eisarena (4.126 posti).

(aggiornamento al 01/09/2020)

 

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  In rosso i dati non certi.

 

 Qui di seguito le statistiche dell'HCB con la compagine stiriana (aggiornate al terminde della stagione 2019/20).

 

FEHERVAR AV19 SC

La società nasce nel 1960 nella capitale magiara con il nome di Budapest Volán Sport Club (Bp. Volán SC) con lo scopo di sviluppare l’attività giovanile sotto l’egida della polisportiva Központi Sport- és Ifjúsági Egyesület (KSI). Dopo 10 anni di attività diventa indipendente e nella stagione 1970/71 iscrive una squadra senior nel massimo campionato ungherese. Vi partecipa sette stagioni consecutive non eccellendo. Nel 1977 viene inaugurata una pista artificiale a Székesfehérvár (fino a quel momento le piste di hockey nel Paese si trovavano solo a Budapest e Dunaújváros) e il sodalizio si trasferisce diventando la sezione hockeistica della polisportiva Székesfehérvári Volán SC (associazione sportiva gestita dalla compagnia di trasporto pubblico locale) dove inizia a lavorare sotto la guida dell'allenatore József Kertész. Fu allora che l’ex giocatore idősebb (senior) Gábor Ocskay si attiva come reclutatore nelle scuole cittadine per provare a costruire una squadra del futuro composta da giocatori locali.

Dopo un paio di stagioni di assestamento in massima serie nella stagione 1980/81, complice la cessazione dell’attività della sezione hockey de Budapesti Vasutas Sport Club, per cui diversi giocatori arrivano a Székesfehérvár, e un campionato ridotto a sole tre compagini la squadra si laurea campione d’Ungheria. È la prima squadra al difuori di Budapest a vincere il campionato nazionale dalla sua creazione, ben 44 anni prima.

L’exploit rimane comunque isolato e gli anni successivi, pur rimanendo in massima serie, sono solo da comprimaria. Nel 1984 la polisportiva della provincia di Fejér cambia denominazione in Alba Volán SC Székesfehérvár ma bisogna aspettare la stagione 1993/94 per ritrovare la squadra ai vertici. Nei sei anni successivi partecipa a quattro finali del OB I. Bajnokság (HUN-1) perdendo con il Ferencvárosi TC nel 1993/94 e 1994/95 e contro i corregionali del Dunaferr SE Dunaújváros nel 1997/98. Dopo tre sconfitte consecutive è nella stagione 1998/99 che finalmente torna al successo grazie alla vittoria nel derby con il Dunaferr SE Dunaújváros.

Dalla stagione 1999/00 è tra le fondatrici del torneo sovranazionale Iterliga-IEL (prosecuzione dell’Alpenliga con Paesi non alpini) a cui partecipa per tutte le 8 edizioni, arrivando ben 6 volte in finale. Sono due le vittorie: nel 2002/03 sugli sloveni del HK Jesenice e 2006/07 ai danni dell’HK Slavija Ljubljana (torneo ridotto). Le quattro sconfitte avvengono per mano di HDD Olimpija Ljubljana (2000/01 e 2001/02) e HK Jesenice (2004/05 e 2005/06). Nello stesso periodo (1999/00 – 2006/07) nel campionato nazionale fa incetta di vittorie con 6 titoli (5 contro Dunaferr SE Dunaújváros/ Dunaújvárosi Acélbikák e Újpesti TE) e una sconfitta contro il Dunaferr SE Dunaújváros .

Dalla stagione 2007/08 entra nella lega internazionale Erste Bank EHL (AUT-1) dove prende parte a 13 edizioni consecutive arrivando ai play-off in 5 occasioni ma non riuscendo mai a superare il primo turno. Contemporaneamente partecipa per cinque anni consecutivi alle fasi finali del campionato nazionale OB I. Bajnokság (HUN-1) vincendo in tutte le edizioni, battendo in finale in ordine i rumeni del HC Csíkszereda/Miercurea Ciuc, l’Újpesti TE, due volte il Dunaújvárosi Acélbikák e il Miskolci Jegesmedvék JSE. Dalla stagione 2013/14 il titolo ungherese è assegnato dalla Interliga (MOL-Liga) che diventa di fatto il campionato nazionale a cui dal 2015/16 è iscritta in maniera continuativa la seconda squadra.

Infatti già dalla stagione 2006/07 la società schiera, con una certa discontinuità, una seconda squadra senior con il nomignolo di Fehérvári Titánok (Titani) che partecipa alle competizioni nazionali; miglior risultato ottenuto è il raggiungimento delle semifinali in MOL-Liga (HUN-1) nella stagione 2015/16.

A livello nazionale la società vanta anche 11 vittorie nella Coppa di Ungheria (Magyar Kupa) e 3 in Supercoppa (Szuperkupa).

Un grave lutto colpisce il sodalizio allorquando il 25 marzo 2009, quattro giorni dopo la vittoria del decimo campionato muore per arresto cardiaco il capitano e simbolo della squadra ifjabb (junior) Gábor Ocskay.  Il forte sconforto che avvolge l’intera comunità sportiva cittadina porta alla repentina intitolazione dell’impianto di gioco e alla modifica del nome sociale (anche se in maniera ufficiosa) in Fehérvár AV19 (con un particolare tributo al numero 19 della maglia  del giocatore). Dopo otto anni, all’inizio della stagione 2017/18, il sodalizio esce dalla polisportiva cittadina e cambia ufficialmente denominazione in Fehérvár AV19 SC.

A livello internazionale partecipa ad una edizione della IIHF – European Cup nella stagione 1981/82 (primo turno); a due edizioni della IIHF – Federation Cup, 1994/95 e 1995/96, fermandosi anche qui sempre al primo turno. Successivamente prende parte a dieci edizioni della IIHF – Contiental Cup dove ottiene il miglior risultato grazie alla organizzazione della SuperFinal nelle stagioni 2004/05, 2005/06 e 2006/07 in cui al primo tentativo fa registrare il miglior risultato con il terzo posto.

I colori sociali sono il bianco-blu e gioca le partite interne al Ifjabb Ocskay Gábor Jégcsarnok, già Székesfehérvári Jégcsarnok (inaugurato nel 1991, 3.500 posti) che nell’aprile 2009 è stato rinominato per ricordare il giocatore scomparso.

(aggiornamento al 01/09/2020)

 

 

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In rosso dato non certo.

 

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Qui di seguito le statistiche dell'HCB con la compagine ungherese (aggiornate al termine della stagione 2019/20).

 

 

EISHOCKEYCLUB BLACK WINGS LINZ

Lo Sportunion Eishockey Club Black Wings Linz nasce, nel 1992, dalle ceneri del movimento locale attivo dopo la costruzione del primo impianto cittadino a metà anni ’80. Infatti la forte crisi finanziaria che porterà al fallimento l’UEC Algeda Oberösterreich (fusione di qualche stagione prima tra UEC Linz e ATSV Steyr), che si trovava a partecipare la Nationalliga (AUT-2), costringe un gruppo di genitori a fondare una nuova società per dare continuità all'attività dei propri figli.

Inizia l’attività a livello giovanile e successivamente come prima squadra nelle leghe regionali; dalla stagione 1994/95 approda in Nationalliga (AUT-2) dove partecipa per sei stagioni consecutive, il miglior risultato è la partecipazione ad una semifinale play-off. Dalla stagione 2000/01 sale in massima serie (Bundesliga) e in soli tre anni raggiunge il titolo nel 2002/03 battendo l’EC Villacher SV (dopo aver perso contro i carinzani la finale della stagione precedente). Nella stagione 2003/04 è tra le fondatrici della Erste Bank Eishockey Liga. Al termine della stagione 2004/05 lo Sportunion EHC Superfund Black Wings Linz (presidente Wolfgang Steinmayr) fallisce per problemi finanziari, il titolo sportivo viene acquistato al neonato EHC Liwest Black Wings Linz (presidente Wilfrid Wetzl). Con il nuovo assetto societario sfiora il titolo nel 2009/10 perdendo in finale con l’EC Red Bull Salzburg; si rifarà velocemente vincendo nel 2011/12 contro l’EC Klagenfurter AC.

A livello internazionale vanta due partecipazioni alla IIHF Continetal Cup (2002/03 e 2003/04), dove disputa due gironi di semifinale, e due patecepazioni ai gironi di CHL (2015/16 e 2016/17).

Disputa i suoi incontri alla Linzer Eissporthalle, denominata per motivi di sponsorizzione KeineSorgen EisArena dal 2008 a gennaio 2020 e successivamente Linz AG EisArena. L’impinato cittadino è stato costruito nel 1985 e successivamente rinnovato in diverse occasioni portando la capienza a 4.865 posti.

(aggiornamento al 01/09/2020)

 

 

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In rosso i dati non certi.

 

Qui di seguito le statistiche dell'HCB con la compagine dell'Alta Austria (aggiornate al termine della stagione 2019/20).

 

EISHOCKEY CLUB RED BULL SALZBURG

La chiusura dell’attività del Salzburger EC porta alla creazione, nell’autunno 1988, dell’EC Morzg con lo scopo di dare continuità al lavoro del settore giovanile. Questa società, a cavallo della fine degli anni ’80 ed inizio dei ’90, con le concittadine l’EC Paris Lodron e l’EC Tiefenbach è tra le partecipanti alla Regionalliga Mitte (AUT-3) dove proprio l’EC Tiefenbach risulta vincitore in due edizioni. Solo nel 1995 inizia il processo di creazione di una società di riferimento in città con la fusione tra EC Morzg e EC Tiefenbach che danno vita all’Eishockey Club Salzburg. Poco dopo la fondazione si affianca al sodalizio la ditta di interni Kaindl come sponsor principale dando alla società il nome EC Kaindl Salzburg. Dal 1997/98 partecipa a tre edizioni della Oberliga (AUT-3) con il miglior risultato il raggiungimento della semifinale, per la stagione 2000/01 il presidente Reinhard Ratschiller convince Dietrich Mateschitz a tornare a sostenere l’hockey su ghiaccio dopo l’esperienza di circa dieci anni prima. Nasce così l’EC The Red Bulls Salzburg che si iscrive alla Nationalliga (AUT-2) dove, un po’ a sorpresa, vince subito il titolo in finale con il EC Feldkirch. Nelle altre tre edizioni, dopo due finali perse (EC Feldkirch e EKZ Die Eisbären) con torna al successo nel 2003/04 contro l’EC Dornbirn e approfitta di un posto libero per chiedere l’accesso alla Erste Bank Eishockey-Liga (AUT-1) nata l’anno precedente. Nel 2005/06 cambia denominazione in EC Red Bulls Salzburg ma nonostante sfrutti le quote differenziali per le squadre neo iscritte (7 stranieri invece di 5) termina la prima stagione in massima serie con il settimo ed ultimo posto. Ma dalla stagione successiva inizia ad essere molto competitivo arrivando sei anni consecutivi in finale: una vittoria a testa con VSV e KAC e  affermazioni su HDD Olimpija Ljubljana e EHC Black Wings Linz. Nella stagione 2007/08, quella della seconda vittoria, cambia denominazione in EC Red Bull Salzburg. Dopo due anni di assestamento nel 2013/14 riprende la marcia con altre tre finali consecutive: sconfitta con HC Bolzano e vittorie con Vienna Capitals e Orli Znojmo. Nel 2017/18 arriva alla decima finale in quattordici anni di massima serie ma si deve inchinare ad un sorprendente HC Bolzano.

A livello internazionale partecipa  a quattro edizioni della IIHF – Continental Cup, vincendola nel 2009/10, e cinque edizioni consecutive della Champions Hockey League dove, con un crescendo di risultati nelle diverse stagioni, arriva nel 2018/19 alle semifinali uscendo sconfitto dai “cugini” del EHC Red Bull München.

Gioca le partite interne alla Eisarena Salzburg, già Volksgarten; impianto nato nel 1960 e ristrutturato nel 2003 che ha una capienza di 3.400 posti.

(aggiornamento al 01/09/2020)

 

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Qui di seguito le statistiche dell'HCB con la compagine salisburgese (aggiornate al terminde della stagione 2019/20).

 

BRATISLAVA CAPITALS

La società del distretto di Ružinov a Bratislava fonda le sue radici nella storia del HO Spartak BEZ Bratislava, nato nel 1957 con funzioni di sostegno formativo per l’hockey cittadino. In anni recenti cambia denominazione in ŠHK Danubia 96 Bratislava (1996) e in HK Ružinov 99 Bratislava (1999), al termine della stagione 2008/09 per motivi finanziari cessa l’attività senior dedicandosi solo a quella giovanile. La concomitante assenza nei tornei nazionali dello HC Slovan Bratislava impegnato in KHL fa nascere un movimento per la formazione di una seconda squadra cittadina senior. Nella stagione 2013/14 ci prova HC Bratislava RiverBlades ma dopo solo una stagione di 2.Liga (SVK-3) passa la mano alla società giovanile HC Petržalka 2010 ma anch’essa è solo traghettatrice del progetto che prende forma definitiva nel 2015 con la nascita dell’HK Bratislava. Nel 2016 cambia denominazione in HC Bratislava e dopo due stagioni in 2.Liga (miglior risultato una semifinale nel 2016/17) con la riforma dei campionati dal 2017/18 passa in 1.Liga (SVK-2) dove arriva per due anni ai quarti di finale. Nel 2019 cambia denominazione in Bratislava Capitals (colori sociali bianco-rosso-nero) nell’ottica di diventare la prima squadra cittadina ed essere promossa in massima serie. Nella medesima stagione vince la stagione regolare in 1.Liga ma il suo progetto di promozione in Extraliga (SVK-1) è fermato dalla pandemia Covid-19 che arresta il campionato. Il rientro dello Slovan Bratislava in patria dalla KHL fa comunque modificare i piani dei dirigenti slovacchi presieduti da Dušan Pašek jr. che quindi decidono di prendere parte, dalla stagione 2020/21, al torneo transfrontaliero ICEHL.

La società inizialmente disputava le partite interne al Zimný štadión Vladimíra Dzurillu nel quartiere di Ružinov, impianto costruito nel 1979 e ristrutturato nel 2008 con capienza di 3.500 spettatori. Dalla stagione 2019/20 si è trasferita alla Ondrej Nepela Arena (capienza 10.055 spettatori), principale impianto cittadino inaugurato del 1940 il cui ultimo ammodernamento risale al 2011.

(aggiornamento al 01/09/2020)

 

 

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